Acquario pesci rossi: Allestimento e gestione

Una breve considerazione: sull’allestimento e la gestione di un acquario pesci rossi, il pesce rosso è il primo pesce di acqua fredda. Viene allevato a scopo ”ornamentale” dall’uomo, e questa è la sua storia.

Acquario pesci rossi: Allestimento e gestione

Acquario pesci rossi: Allestimento e gestione

Nonostante da sempre l’abbiamo visto nei luna park in infime boccettine, vinto come premio e portato a casa in bocce di volumi miseri, pensare di ospitarlo in un acquario è la cosa migliore che possiamo fare. La boccia non è certo la dimora ideale per il pesce rosso:

  • Non ha un volume limitato
  • Non ha un filtro biologico
  • Non “ospita” piante
  • Deforma la vista dell’esterno al pesce (causando paure e stress)
  • Limita fortemente la crescita del pesce rosso
  • I cambi giornalieri stressano il fisico dei pesci con potenziali rischi di morte per i valori chimico fisici sempre diversi
  • Manutenzione quotidiana cospicua
  • Rischio di cecità a causa del cloro dell’acqua di rubinetto

Gestione e allestimento acquario pesci rossi

Alla luce di questi aspetti negativi mi sembra abbastanza ovvio prendere in considerazione l’acquisto di un acquario dedicato ai pesci rossi. Partendo da questo presupposto, l’articolo ha intenzione di guidare il neofita, e non, in tutte le fasi dell’allestimento dell’acquario dedicato ai pesci rossi. Ultima premessa (prometto) io sono acquariofilo dal 1996 (in cui avevo 24 anni) e come tutti, penso, sono partito con un acquario tropicale; in 5 anni ho avuto praticamente tutti i “must” tropicali con successi nella riproduzione di scalari, ancistrus, platy e corydoras, Nonostante ciò non ero soddisfatto: non c’era un pesce che mi abbia fatto perdere la testa. Nel 2000 la svolta: il pesce rosso. Ora a distanza di molti anni ne sono ancora innamorato e non li cambierei con nessun altro pesce (ovviamente è personale).

Passiamo all’allestimento: La scelta dell’acquario

La vasca è la scelta fondamentale: una volta acquistata non si può più tornare indietro, quindi è meglio spendere qualcosa in più per una vasca più grande (chi più spende meno spende). Personalmente ritengo che il minimo sindacale non possa essere inferiore a 100 litri. Il volume determina il numero di pesci rossi che, alla fine, potremo ospitare, per cui su 100 litri i pesci rossi potrebbero essere 4 o 5. Considerando il rapporto volume/costo ( a prescindere dalla scelta di una vasca auto costruita) io propenderei per un 150/200 litri, che possa ospitare 6/8 pesi rossi (compatibilmente con gli spazi della propria casa). Consideriamo comunque che il volume minimo consentito da leggi di alcuni comuni, onde evitare denuncia per maltrattamento di animali, è di 20 o 30 litri. La posizione è fondamentale: lontano da finestre per evitare che la luce solare sbatta sulla vasca, lontano da fonti di calore e possibilmente non in locali in cui siano presenti fumi o odori (ad es. cucine)

Il sistema di filtraggio

I pesci rossi sono i pesci che sporcano di più. E’ quindi consigliabile l’acquisto di una vasca senza filtro da aggiungere esterno. Il filtro esterno, oltre a non essere visibile (con vantaggio per l’estetica) permette di avere il volume lordo della vasca pressoché simile a quello netto. Il filtro deve essere ben dimensionato in modo da poter smaltire il carico organico prodotto dai pesci rossi.

Preparazione dell’acquario: Fondo e piante

Una volta scelta l’ubicazione della vasca, il volume e il tipo di filtro, si procederà alla fase di allestimento. Per mia esperienza è molto utile avere molte piante per cui è bene acquistare un fondo specifico per poterle far crescere, meglio un fondo che sia in un unico materiale perché i pesci rossi adorano grufolare stravolgendolo. Per le piante acquatiche, la mia esperienza indica che i bamboo non sono da escludere, il problema è che i pesci rossi divorano le piante. Dopo aver posizionato la vasca su un mobile adeguato (su un foglio di polistirolo espanso) si disporrà sul fondo il ghiaino e si verserà l’acqua di rubinetto su un piatto per evitare di smuovere il fondo di “sabbia”.

Maturazione del filtro dell’acquario

Quando l’acquario è pieno l’unica cosa che possiamo fare è aspettare, aspettare e aspettare. In un mese circa si insedieranno nel filtro i batteri che purificheranno l’acqua. Volendo è possibile inserire le prime piante che favoriranno la maturazione del filtro. Possiamo anche acquistare i test (consigli quelli in striscette) per valutare le maturazione. Quando i nitriti scenderanno fino a zero e i nitrati inizieranno ad alzarsi proviamo a inserire un pizzico di mangime: se dopo qualche ora i nitrati saliranno il filtro sarà maturo. Evitare i prodotti per accelerare la maturazione che sono del tutto inutili.

Inserimento dei pesci rossi

Una volta che il filtro sarà maturo potremo procedere con l’inserimento dei pesci: pochi alla volta e delle piante, se non si è ancora fatto. Tutti gli esseri viventi dell’acquario dovranno essere acquistati in un negozio di estrema fiducia. I pesci dovranno essere inseriti con il sacchetto per 15/20 minuti in acquario. Passato questo tempo iniziamo ad aggiungere un po’ alla volta l’acqua dell’acquario avviato in 4/5 volte ogni 5 minuti. Terminata questa fase catturiamo i pesci col retino (alcune varietà è meglio con le mani per non rovinargli le scaglie) e liberiamoli in vasca gettando via l’acqua del sacchetto reintegrandola con acqua nuova biocondizionata.

Cambi parziali d’acqua

Quando l’acqua comincia a essere inquinata, e questo ce lo diranno i test, bisognerà effettuare un cambio parziale tra il 10 e il 25%. L’acqua di rubinetto dovrebbe essere versata vigorosamente in un recipiente per far evaporare il cloro; dopo 24 ore potrà essere introdotta nell’acquario.

Convivenze con i pesci rossi

I pesci rossi si distinguono in 2 categorie. I pesci rossi omeomorfi (simili al fenotipo originale) non vanno abbinati a eteromorfi o sarebbero avvantaggiati nella competizione alimentare; è bene scegliere o gli uni o gli altri. In questa sezione sono descritte tutte le varietà per varietà. Possibili coinquilini, vasca permettendo, sono i Plecostomus, anche se c’è chi dice siano potenzialmente pericolosi per i pesci rossi. Altro inquilino ideale è l’Ampullaria, una lumaca d’acqua dolce che manterrà la vasca pulita.

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