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Cabomba in acquario

La Cabomba è originaria del continente americano (sia Nord che Sud), le piante più diffuse del genere Cabomba in acquariofilia sono: Cabomba caroliniana, Cabomba aquatica e Cabomba furcata. Esistono poi altre specie come la palaeformis e la haynesii ma sono molto rare da trovare.

Pianta acquatica Cabomba

Come per altre piante (ad esempio Ceratophyllum, Myriophyllum, Limnophila) le foglie si presentano a segmenti filiformi. Tutte le specie nominate hanno bisogno di molta luce per crescere rigogliose (in caso contrario si imbruttiscono e rallentano la crescita) ma per la furcata è vitale: non può sopravvivere con luce debole. La Cabomba produce sostanze alleopatiche che, se da un lato può rappresentare un ottimo mezzo per contrastare le alghe, dall’altro può essere un problema per le altre piante presenti in vasca. Per questo motivo si consiglia vivamente di abbinarla a piante acquatiche appartenenti alla stessa zona geografica. Se è vero che sono piante capaci di contrastare le alghe è opportuno inserirle in vasche già avviate, altrimenti potrebbero essere attaccate dalle filamentose.

Cabomba Caroliniana

Cabomba Caroliniana

La velocità di crescita, se le condizioni sono adeguate, è rapida: anche 3-4 cm al giorno. I nutrienti vengono assorbiti a livello fogliare, le radici non sono inesistenti ma vengono utilizzate solo per ancorarsi al terreno. Per questo il fondo utilizzato non è importante, non dobbiamo preoccuparci di mettere fondi fertili o tabs. Qualora gli internodi si presentassero lunghi con foglie piccole è probabile che sia carente di nutrienti, in particolare azoto, fosforo e calcio. Un altro elemento che non deve mancare è il potassio. Per questo è indispensabile ricorrere ad un fertilizzante che prevede un protocollo a componenti separati, perché le quantità presenti in quelli “tutto in uno” non sono nemmeno lontanamente sufficienti.

Consigli Cabomba in acquario

Per la riproduzione è possibile ripiantare le talee potate; la pianta madre difficilmente riparte una volta potata, ma se lo fa assistiamo alla nascita di getti laterali. Come posizione in acquario possiamo scegliere diverse opzioni, la cosa importante è che le arrivi molta luce. Data la sua altezza è preferibile metterla come sfondo, ma dato che gli steli e la forma delle foglie la rende trasparente è possibile metterla anche come primo piano o centrale. La Cabomba, come l’Egeria densa, può essere attaccata da una malattia: la marcescenza “dal basso”. Notiamo che lo stelo ingiallisce nella parte bassa e marcisce internamente. E ‘difficile accorgersene finché non ha coinvolto tutta la pianta oppure quando andiamo a toccarla e si spezza con estrema semplicità. L’unico rimedio sembra essere quello di recuperare la parte più alta ripiantandola, e buttando via la pianta madre.

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