Garra rufa

I Garra rufa sono pesci tipicamente di acqua dolce (alcune specie vivono in zone con acqua salmastra) che abitano sui fondali; la loro presenza in natura, sul pianeta, si estende dall’Africa al Medio Oriente fino agli estremi dell’Asia e a questa famiglia appartengono circa 100 specie diverse. La più nota tra queste, in particolar modo in ambito commerciale, è il Garra Rufa (conosciuto anche col nome di Pesce Kangal), diffuso prevalentemente in Turchia, molto apprezzato sia in ambito acquariofilo che in quello terapeutico.

Garra Rufa

Garra Rufa

E’ forse il più efficiente tra i pesci da fondo conosciuti. Si ciba anche delle famose alghe a pelo nero che spesso si formano sulle foglie delle piante acquatiche.

Aspetto del Garra rufa

Il corpo del garra rufa è tendenzialmente cilindrico e allungato mentre il ventre è piatto (tipico dei pesci che stanno sul fondo). Il muso rotondeggiante tende a nascondere la cavità orale rivolta verso la zona ventrale, due orifizi si presentano posti rispettivamente sotto entrambi gli occhi mentre la bocca è formata da due labbra che assieme completano una forma circolare simile a quella di una ventosa con due barbigli posti nella zona del labbro superiore mentre la dentatura è presente all’interno nella zona faringea. Le pinne dalla forma tagliente (specialmente quella caudale rasenta la forma di un prolungamento stesso della coda del pesce ed è piuttosto corta) permettono a questo pesce di poter compiere movimenti rapidissimi (quando necessario) e di poter planare nell’acqua evitando di compiere gli sforzi tipici dei pesci comunemente definiti “nuotatori”. La livrea in genere è scura, sul marrone, ma è possibile trovare esemplari di colore tendente al verdastro o al grigio, il ventre è decisamente più chiaro, in alcuni casi biancastro. La lunghezza è di circa 14cm o poco più in natura mentre in acquario raramente supera i 12cm.

Allevamento e Alimentazione Garra Rufa

In natura i Garra Rufa sono molto diffusi nella regione montana dell’Anatolia dove sono presenti zone termali, pertanto l’acqua è carica di zolfo e selenio e la temperatura supera i 30°C. Sono tuttavia pesci molto robusti e capaci di vivere in acque con valori e temperature differenti pertanto in acquario non necessitano di particolari attenzioni addizionali alle tipiche cure previste per l’allevamento in vasca dei pesci tropicali. Sono molto socievoli, adatti agli acquari di comunità e amano stare in gruppo anche se è possibile allevare singoli esemplari senza problemi, diventano particolarmente aggressivi solo se sottoposti a lunghi periodi di carenza di cibo. Sono prevalentemente vegetariani, si nutrono delle alghe che prelevano dalle foglie delle piante, legni, sassi e dal vetro dell’acquario, tuttavia come tutti i Ciprinidi sono onnivori e anche saprofagi. E’ bene allestire, in acquario, un ambiente in cui siano presenti nascondigli e zone in cui sia possibile per loro poter determinare i territori, non amano la luce intensa pertanto è consigliabile una ricca vegetazione (a loro piuttosto gradita) e un fondo di colore non troppo chiaro. Il loro periodo di vita si aggira attorno ai 5-6 anni.

Riproduzione e Dimorfismo

I Garra rufa si riproducono in cattività (anche se non facilmente), sono ovipari e la fecondazione avviene esternamente. Non si formano coppie fisse, più maschi a volte si occupano di fecondare le uova (queste possono anche superare il migliaio) di una femmina dopodiché i genitori se ne disinteressano e spesso tendono a cibarsene. Nel periodo dell’accoppiamento è possibile notare il dimorfismo sessuale: i maschi tendono a coprirsi di macchie colorate in rilievo sul muso mentre le femmine assumono una fisionomia più tozza, risultando più grosse nella zona ventrale.

Cure del derma del Garra Rufa

I Garra rufa vengono utilizzati in veri e propri centri di cura per malattie della pelle quali ad esempio la Psoriasi. Questi pesci infatti si nutrono della pelle morta senza però intaccare quella viva sottostante, inoltre i Garra rufa, mentre si cibano, rilasciano un enzima molto utile denominato “Dithranol” che tende ad aiutare la rigenerazione della pelle. Nonostante questi centri di cura stiano divenendo diffusi in tutto il mondo, in oriente questo loro impiego è divenuto una sorta di “moda” e spesso non c’è cura e attenzione per i Garra rufa i quali vengono tenuti in stato di carenza di cibo, in vasche prive di allestimento e subiscono stress continui. Pertanto, alcuni paesi come la Turchia hanno deciso di tutelare il loro commercio, in origine privo di scrupoli, mentre la legislazione svizzera sulla protezione degli animali prevede che il loro impiego nelle cure sia regolato da una particolare autorizzazione prevista per l’allevamento di animali selvatici e la nomina di un tutore fisico con specifico certificato che si occupi di garantire la loro alimentazione, nascondigli e travasi dalle vasche in modo non traumatico.

Gli antagonisti dei Garra rufa in questo campo sono i famigerati Chin Chin, Ciclidi provenienti da allevamenti in Cina i quali vengono spesso spacciati per Garra rufa ma che si presentano con caratteristiche fisiche decisamente diverse. Sono considerati nocivi e quindi inadatti alle cure per il derma in quanto non si limitano a nutrirsi della sola pelle morta ma tendono a mordere più a fondo e in modo ripetuto creando molteplici ferite che possono infettarsi. In alcuni paesi è vietata la loro importazione in quanto sono pesci dalla rapida riproduzione e la loro voracità è considerata pericolosa per la sopravvivenza degli altri pesci. Da adulti le loro dimensioni dei Chin Chin superano i 30cm.

Valori e Temperatura dell’acqua

  • pH: 6.9 / 7.8
  • GH: 6 / 16 °dGH
  • Temperatura: 20 / 28 °C

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