Lumache per acquario: Infestanti o benvenute?

Molti acquariofili vedono le lumache per acquario come infestanti, ad esempio le Lymnaea, Physa, Planorbis e Melanoides come delle creature infestanti da debellare. Altri invece, si “servono” di loro per mantenere l’ecosistema del proprio acquario in modo efficiente, rispecchiando la Natura.

Lumache per acquario

Queste lumache, infatti non godono di una buona fama e vengono viste come delle divoratrici compulsive di piante acquatiche che non ci pensano due volte prima di moltiplicarsi a dismisura nell’acquario e renderlo “antiestetico”. In realtà, se gestite in modo corretto, le lumachine non possono che fare solo del bene nella nostra vasca: intervenendo su fattori che bilanciano il loro numero, esse si sistemeranno nella loro nicchia ecologica e svolgeranno le stesse funzioni benefiche che hanno in Natura!!

Lumache per acquario Lymnaea stagnalis

Lumache per acquario: Lymnaea stagnalis

Ed inoltre possono essere, al pari dei pesci e delle piante, la principale attrattiva dell’acquario, dato che alcune sono veramente belle a vedersi!! Ma come ci finiscono nelle nostre vasche, direte voi… Ebbene il mezzo di trasporto principale sono le piantine!! Infatti tra le radici si possono trovare o le loro uova o dei piccolissimi esemplari. Se vogliamo evitare di introdurli, si possono mettere le piante a mollo in acqua calda e salata per una decina di minuti: questo basta ad uccidere eventuali lumachine. Ovviamente, prima di inserire le piantine, dobbiamo avere l’accortezza di sciacquarle bene dal sale!!

Lumache in acquario: Conosciamole meglio

La dieta di questi gasteropodi varia in base alla specie ed alla dimensione ma in generale sono degli organismi spazzini (o meglio detritivori) che si nutrono di alghe oltre che di piante e pesci in decomposizione. E già il fatto di avere in vasca un esercito di piccoli animaletti che si occupano di rimuovere il materiale organico morto, suona sicuramente come un punto a nostro favore!! Alcune lumache sono carnivore e vanno a caccia di altri molluschi, un esempio famoso è l’Anentome helena che viene inserita in molti acquari per tenere sotto controllo il numero di queste lumachine, anche se dal mio punto di vista rappresenta un tassello in più alla rete trofica (parolone? ma no, è solo il sinonimo di “catena alimentare”, però fa più figo!!), ma torneremo sull’argomento. Una quantità ragionevole di lumachine effettivamente aiuta a mantenere sotto controllo la qualità dell’acqua oltre che smorzare la crescita delle alghe: essendo piccoline possono andare ad infilarsi anche negli angoli che un plecostomus o un Ancistrus non potranno mai raggiungere!!

Anentome helena

Anentome helena

Inoltre hanno una caratteristica interessante per chi si dedica alla riproduzione di pesci ovipari: anche se i pesci usati come “spazzini” hanno una dieta pressoché vegetariana, talvolta possono anche predare le suddette uova; le lumachine invece non sono attratte dal mangiare uova di pesce se sono sane e questo è già un altro punto a favore!! Ma non finisce qui!! Le Melanoides tuberculata hanno l’abitudine di cercare cibo scavando cunicoli nel fondo e questo contribuisce ad evitare zone anossiche smuovendo il terreno!!

Una tra le preoccupazioni principali è quella di vedersi divorare tutte le piante. In effetti queste rientrano nella loro dieta, tuttavia lasciano perdere le piante in buona salute e preferiscono nutrirsi di quelle foglie morte (o in decomposizione) che prima o poi si staccheranno dalla pianta madre e finiranno libere in vasca ad inquinare l’acqua. Da cosa derivi questo “mito”? Beh, molto probabilmente perché è molto facile vedere le lumache sulle piante, visto che è il loro posto preferito dove andare a morire, oltre che per riprodursi (eros e tanathos) data l’abbondanza di cibo offerta da piante morenti. Inoltre molte alghe crescono sulle pagine superiori delle foglie ed è lì che alle lumache piace andare a pascolarle (e quindi può sembrare che stiano mangiando la foglia stessa)!!

Come tenere sotto controllo le lumache in acquario

Come per ogni cosa, ovviamente, la giusta quantità è la carta vincente. Ecco perché è importante tenere sotto controllo il numero di queste lumachine. Uno dei parametri più importanti per la loro crescita è la disponibilità di minerali per poter costruire il loro guscio: acque piuttosto tenere rallentano quindi il loro sviluppo. Un imput ben maggiore alla riproduzione di massa è la quantità di cibo presente in acquario: se sovralimentiamo i nostri pesci (errore che molti acquariofili compiono), i residui di cibo non mangiati saranno abbondanti e costituiranno una riserva alimentare cospicua che stimolerà le lumachine a riprodursi a dismisura. Per evitare ciò, si deve fare in modo di somministrare meno mangime (poco e spesso piuttosto che molto ed in una sola volta) ai pesciolini, in modo che essi possano finirlo tutto (ricordiamo che in Natura non mangiano 2 o 3 volte al giorno come nei nostri acquari e a volta manco mangiano per giornate intere, e sopravvivono lo stesso!!).

Altro motivo che porta ad un aumento esponenziale del numero delle lumachine è l’assenza in acquario dei loro predatori. In Natura infatti vi sono diverse specie di “mangia-lumache” che tengono sotto controllo il numero di questi invertebrati. In ogni biotopo in cui si trovano le lumache vi sono anche le loro nemesi: ricordiamo il Botia macracanthus, il Badis badis, l’Anentome helena citata prima, il pesce palla. Un modo efficace per rimuovere manualmente queste lumachine se oramai sono quasi più della stessa acqua è quello di servirsi di una foglia di lattuga: sbollentare pochi secondi una foglia di lattuga e metterla in acquario poco prima di spegnere le luci (magari fissandola ad un peso, attaccandola ad una molletta o ponendola sotto delle rocce), aspettare una notte intera e poi, prima che si riaccenda il neon, rimuoverla delicatamente con tutte le lumache che la ricoprono. Questo è un metodo utile per rimuovere molte lumache in un colpo solo e si può ripetere l’operazione più volte (con foglie differenti) finché non si recupera il controllo del loro numero.

Infine vi sono i prodotti chimici, reperibili senza problemi nei negozi di acquariologia, che tuttavia possono andare a uccidere anche i batteri del filtro portando a degli squilibri potenzialmente dannosi per l’intero acquario. Personalmente cerco di evitare il più possibile il loro uso, chi mi conosce sa la mia opinione: “se in Natura esiste, vuol dire che ha il suo ruolo!”. Per questo non mi agito se vedo un’alga o una lumachina e non corro subito ad eliminarle: verrebbe meno un anello importante dell’Ecosistema acquario e che potrebbe comprometterne l’equilibrio; non mi stancherò mai di ripeterlo, un acquario è prima di tutto un ECOSISTEMA e poi una componente di arredo (cosa che, ahimè, per molti è il contrario)!!

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