Piante per acquario e pesci per soli gamberetti nani

Piante per acquario e pesci per soli gamberetti nani; Allestire un caridinaio per soli gamberetti nani è un pallino di molti ed è relativamente semplice farlo; ma allestire un acquario di comunità in cui poter mettere anche i gamberetti potrebbe rivelarsi un po’ più difficile poichè non tutti i tipi di pesci e piante possono essere adatti alla convivenza di questi simpatici invertebrati.

Piante per acquario e pesci per soli gamberetti nani

Caridina cf. cantonensis varietà Crystal red

Molto spesso chi si avvicina per la prima volta all’acquariofilia tende a fare delle insalate miste inserendo in vasca i pesci in base al proprio gusto (ovviamente estetico) senza indagare molto sulla compatibilità degli inquilini. Questo discorso diventa anche più delicato quando entrano in gioco i gamberetti: noi li vediamo come una simpatica alternativa a pesci grufolatori, i pesci li vedono come una simpatica alternativa al cibo in scaglie.

Piante e pesci in acquario

Purtroppo, molto spesso chi ha un acquario di comunità tende anche a mischiare varie specie, senza andare a tener conto dei valori ottimali di crescita; qualcuno può però sistemare i parametri dell’acqua su valori “intermedi” in modo tale che essi possano rientrare nel range (anche se non sono gli ottimali) per le specie ospitate (scelte anch’esse in modo da poter accomunare il più possibile i vari parametri). Dunque, se non vogliamo che il nostro acquario di comunità si trasformi in un autogrill dove i gamberetti prendano il posto di croccanti rustichelle o di un party esclusivo dove i pesci più grandi invitano i gamberetti al buffet… come portata principale, basta scegliere con oculatezza gli inquilini adatti.

I pesci che elencherò ora seguiranno solo la regola che leggerete sotto, tuttavia teniamo bene d’occhio di cosa necessitano per una buona vita in acquario e pertanto scegliamo, all’atto pratico, sia pesci che gamberetti con necessità il più possibile simili!! La regola d’oro da tenere a mente nella scelta dei pesci è questa: “se un gamberetto è grande abbastanza da entrare in bocca ad un pesce, sputa-che-incolla da lì a poco quel pesce se lo papperà!!”. Tenendo a mente ciò, vediamo qualche simpatico coinquilino che faccia al caso nostro (ve ne sono tantissimi, ma non starò qui a tediarvi).

Innanzitutto i primi pesci che ci vengono in mente sono i Paracheirodon innesi (meglio conosciuti come pesci neon), i quali sono piccoli, bellissimi da vedere specie se in grandi banchi e sopratutto molto pacifici!! Essi vivono in acque tendenzialmente acide e con basse durezze carbonatiche, il che sarebbe inopportuno per la maggior parte dei gamberetti nani (pena gravi problemi al carapace), tuttavia è magari possibile allestire l’acquario per quelle specie di Caridina di acque tenere.

E se magari vogliamo qualcosa di più sobrio, possiamo rivolgere la nostra attenzione all’Hemigrammus erythrozonus o più comunemente commercializzato col nome di “neon rosa”, i quali sono molto pacifici e belli da vedere in folti gruppetti. Tuttavia sono un po’ più timidi e per i primi tempi rischieremmo di trovarli nascosti. Anche per questi vale la considerazione fatta sopra, poiché le acque da cui provengono in Natura sono molto tenere ed acide.

Bellissime anche le Trigonostigma heteromorpha o rasbore arlecchino, che possono essere tenuta assieme ad altri gruppetti di pesci di banco. Esse prediligono acque tenere e acide (in contrasto a ciò di cui hanno bisogno i gamberetti), ma vivono bene anche in condizioni intermedie tipiche di acquari di comunità. Attenzione, se speriamo di far riprodurre i gamberetti, teniamo a mente che questi pesci (e non solo) sono particolarmente amanti del cibo vivo e possono far festa con le nuove piccole larve!

Per chiudere questa piccola carrellata di possibili coinquilini, menzionerò i Tanichthys albonubes, poco diffusi ma molto belli a vedersi e adatti allo scopo di questo articolo. Per rendere poi ancora più facile la vita dei gamberetti nani in un acquario di comunità, dobbiamo fare attenzione anche all’ambiente che li circonda.

Abitudini dei gamberetti nani

Innanzitutto, una piccola digressione sulle abitudini dei gamberetti nel loro ambiente naturale: normalmente essi passano la maggior parte del tempo a nascondersi dai predatori e la loro colorazione è tale da permettergli questo compito (quindi sono poco appariscenti e/o dalle colorazioni mimetiche); gli allevatori di gamberetti hanno però selezionato i colori più appariscenti per soddisfare i gusti estetici degli acquirenti. Hanno pertanto perso un’importante arma di difesa e questo può farli apparire alla vista dei nostri pesci come un’insegna al neon di qualche osteria!! Per questo un layout in cui vi sono molti nascondigli è di certo un fattore di minore stress per i piccoli invertebrati. Questi nascondigli però non per forza devono essere degli arredi, anche le piante possono svolgere questo ruolo importante (oltre ad altri processi fondamentali per la vita in acquario).

Piante per acquario per soli gamberetti nani

Quali sono quindi quelle che più possono adattarsi a tale scopo? Facciamo una rapida carrellata: innanzitutto quando si parla di gamberetti, la prima “verdura” che ci viene in mente è il muschio di Giava o Vesicularia dubyana il quale oltre ad offrire riparo ai nostri crostacei e alle loro larve, costituiscono il substrato ideale per la crescita di tutto ciò che loro amano spiluccare in acquario. L’ideale sarà fissarlo (con del nylon o del cotone) a pietre o legni su cui potrà attecchire e crescere rigoglioso.

A ruota segue anche la felce di Giava (o Microsorum pteropus) che offre, sotto le sue foglie, un riparo perfetto da ogni pericolo; essa risente un po’ gli sbalzi nei valori di pH ma se ben tenuta è in grado di regalare particolari soddisfazioni all’acquariofilo in quanto potrebbe crescere in vari punti della vasca rilasciando le proprie spore.

Un altro genere di piante, che tra l’altro vivono nelle stesse zone geografiche dei gamberetti, è quello delle Cryptocoryne: sono in grado di rendere un meraviglioso colpo d’occhio a chi osserva l’acquario ed ottenere una loro crescita rigogliosa è alla portata di tutti!! Formano folti cespugli, si propagano per stoloni rapidamente e sono in grado di adattarsi ad ogni condizione dell’acqua!! L’importante è scegliere quella più adatta alle dimensioni dell’acquario!!

Anche le piante del genere Hygrophila sono particolarmente adatte a fornire un adeguato riparo ai gamberetti, esse crescono formando dei mazzolini (in inglese “bunch”) in cui i piccoli invertebrati possono nascondersi e tra cui trovare i microrganismi che amano mangiucchiare lungo l’arco della giornata. Queste piante sono particolarmente facili da coltivare e se l’ambiente lo permette possono prendere piede in vasca e riempirla propagandosi molto velocemente!!

Queste quattro specie viste fin qui sono tutte di origine asiatica e bene si prestano ad una felice convivenza in acquario (nel mio caridinaio ho le prime tre e non mi hanno mai dato problemi!), le prossime due che vedremo, invece, hanno origine differente e se si ha intenzione di metterle assieme, è bene fare attenzione ai fenomeni di allelopatia. Altra pianta che spesso si vede nelle vasche di comunità, sia per la facilità di di coltivazione, sia per la bellezza e resistenza, è l’Anubias barteri, in particolare la varietà nana.

Di origine africana, sulle sue foglie coriacee i gamberetti possono trovare e mangiare le alghe che altrimenti tenderebbero ad attecchire su questa pianta. Inoltre, nelle varietà più grandi, i gamberetti trovano rifugio sotto le grandi foglie. Concludo con un’altra pianta che ha come caratteristica quella di avere sia delle belle foglie grandi che quella di crescere in rigogliosi cespugli; parlo delle americane Echinodorus le quali, se presenti in folti gruppi, possono regalare tanti ripari ai nostri gamberetti nani.

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