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Quinoa, ampalaya e okra: Prodotti esotici made in Italy

Fare una spesa etnica made in Italy non sarà più una sorpresa. La quinoa, il camote (patata dolce), il rocoto (peperoncino) provenienti dall’America Latina, oppure il pak choi(cavolo cinese), la mizuna (senape giapponese) e la molokhiya (melanzana africana), sono solo alcuni dei 26 prodotti che fanno parte del progetto tramite il quale nove aziende agricole italiane hanno accettato la sfida di coltivarli in Italia.

Quinoa, ampalaya e okra

L’iniziativa nasce da una ricerca di mercato che ha accertato l’ampia richiesta dei prodotti etnici a Milano città e in Lombardia. “In questo modo i nuovi Italiani possono avere a disposizione prodotti freschi, quindi di migliore qualità, nonché prodotti tipici della propria cultura. L’offerta è ovviamente diretta anche ai milanesi curiosi”, ha spiegato Paola Santerano, direttore provincia Cia (Città metropolitana di Milano) nel convegno “Colture Esotiche e Migranti”, tenutosi il 29 gennaio a Milano con il patrocinio del Comune di Milano ed Expo 2015 e cofinanziato da CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) e ASES (Associazione Solidarietà e Sviluppo).

Quinoa

Quinoa

La sperimentazione svolta lo scorso anno ha dato risultati differenti, solo in parte soddisfacenti. La coltivazione dell’ampalaya è risultata positiva, giacchè quasi nessuna azienda ha trovato complicazioni. Per il rocoto, l’ají amarillo e l’ají (un’altra varietà di peperoncino), l’esito è stato invece negativo, a causa soprattutto del mal tempo dell’estate scorsa. La sperimentazione continuerà quest’anno per valutare la coltivabilità in terra mediterranea di vari prodotti, tra cui:

Quinoa

“È un alimento che aiuta a combattere la fame e la povertà, e per questo motivo il 2013 è stato dichiarato dalla FAO anno internazionale della Quinoa. La quinoa rappresenterà inoltre i boliviani nell’Expo 2015”, ha dichiarato Eva Gloria Chuquimia, Console Generale dello Stato Plurinazionale della Bolivia a Milano. La quinoa appartiene alla famiglia degli spinaci e non è un cereale, quindi non contiene glutine. Il suo consumo è consigliato per l’alto livello proteico, e di minerali come il calcio e il ferro. È altamente digeribile e per questo motivo è consumato dagli astronauti durante i viaggi spaziali. Si è fatto un tentativo di coltivare la quinoa a Piacenza, tentativo che non è purtroppo andato a buon fine poichè la pianta è stata colpita dagli insetti. Per continuare la sperimentazione si cerca una zona in Italia che assomigli alla fascia tropicale, dove la pianta possa essere sviluppata in 90 giorni.




Ampalaya

È una sorta di cetriolo dalla buccia bitorzoluta, il cuore spugnoso e la polpa dal gusto molto amaro (un insieme di radicchio, rucola e pompelmo). È benefico per la salute perchè regola i livelli di zucchero nel sangue, ed è quindi consigliato per i diabetici. La prima sperimentazione dell’ ampalya è stata ottima, per questo le nove aziende agricole sono tutte disposte a coltivarlo.

Okra

Originaria dell’Africa tropicale, veniva usata già all’epoca degli Egizi. Fa il suo ingresso negli Stati Uniti con la deportazione degli schiavi dall’Africa, motivo per cui è stata a lungo considerata un alimento per poveri e quindi ignorata. Ora è diventanta uno degli alimenti più richiesti nel tavolo italiano dato che contiene Vitamina A, B2, B6, e C nonchè acido folico. Aiuta inoltre a combattere la stitichezza e il gonfiore addominale, regola il livello di zuccheri nel sangue, propaga i batteri probiotici. L’attivista senegalese Modou Gueye sta promuovendo la coltivazione di questa pianta nei cortili delle scuole senegalesi. È confermato il sostegno delle aziende agricole per la sua coltivazione nei campi italiani.

Fonte: www.all-tv.tv

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