Reattore di calcio: Come funziona e sistema di funzionamento

Il reattore di calcio al contrario di quello che si pensava anni indietro sono diventati molto popolari nel loro uso per la somministrazione di carbonato di calcio nell’acquario marino per attivare il giusto processo di calcificazione dei coralli.

Reattore di calcio

Reattore di calcio

A prima vista un reattore di calcio sembra essere un componente complesso e di difficile utilizzo ma non è cosi, con qualche piccola accortezza anche il neofita alle prime armi riuscirà a mantenerlo efficiente e funzionante.

Reattore di calcio

Reattore di calcio principio di funzionamentoPurtroppo, molti acquariofili alle prime armi risultano ancora intimiditi da tutti i componenti che servono per il suo funzionamento e purtroppo nella maggior parte dei casi in vendita si trovano esclusivamente reattori professionali difficili da usare e per il medesimo motivo si continua nell’integrazione di calcio con appositi prodotti liquidi che con il tempo causano un eccesso di cloruro di calcio un elemento dannoso se in eccesso. Un reattore di calcio ben progettato è uno dei componenti più preziosi disponibili per mantenere i coralli sani e colorati facendovi risparmiare tempo, fatica e denaro; inizialmente il costo di acquisto è molto alto si parte dai 250 euro fino ad arrivare a oltre i 1000 euro in base alla vasca che avete ed al tipo di coralli che vorreste allevare ma rimane un costo che si ammortizza con il tempo, evitando l’uso di integratori liquidi.

Una volta regolato è il metodo più semplice per mantenere gli stessi livelli di calcio come nell’acqua di mare, ma non solo difatti durante il processo vengono rilasciati anche parecchi oligoelementi insieme al magnesio. Nella sua forma più elementare un reattore di calcio è semplicemente un contenitore di forma cilindrica riempito di CaCO3 (carbonato di calcio), dove l’acqua passandoci attraverso con la complicità di un aggiunta di anidride carbonica, abbassa il pH dell’acqua rendendola acida cosi da sciogliere il carbonato di calcio, il quale miscelandosi si riversa in vasca arricchendola di questi sali.

Acquisto reattore di calcio: Vantaggi e svantaggi

Come con la maggior parte delle alternative, durante l’acquisto di un reattore di calcio bisogna tener presente che ci sono alcuni vantaggi e svantaggi rispetto ad altre forme automatiche di integrazione:

  1. Il costo iniziale può essere superiore di 2 o 4 volte rispetto ad esempio a una soluzione automatizzata di dosaggio in due parti con delle apposite pompe.
  2. Il suo costo di esercizio è inferiore alle soluzioni fai da te sopratutto se si usa su vasche di elevati volumi e con una gran richiesta di calcio.
  3. Con questo costo di gestione più basso si può tranquillamente ammortizzare con il tempo il costo di acquisto iniziale.
  4. Il funzionamento di un reattore di calcio richiede un apprendimento iniziale e abilità ma una volta capito il suo set up corretto il sistema diventa praticamente indipendente per diversi mesi.
  5. Un reattore di calcio ha meno possibilità di far causare le cosiddette precipitazioni di carbonato nelle pompe e riscaldatori dell’acquario con l’eventualità di intasarle, al contrario questo fenomeno nel fai da te o con la somministrazione di acqua a base di calce può verificarsi frequentemente.
  6. Esso può essere gestito elettronicamente tramite un controllore di pH con un elettrovalvola per la gestione della CO2.
  7. Richiede l’uso di una bombola di grandi dimensioni ad alta pressione di CO2 che determina l’osservazione di alcune regole per la sicurezza.
  8. Rende più facile mantenere il calcio equilibrato insieme ai livelli di alcalinità e di magnesio.
  9. Nei sistemi con elevate sostanze nutritive eccesso di fosfati e nitrati esso può esacerbare il problema delle alghe, fornendogli biossido di carbonio al contrario in questo caso aiutando la crescita di macroalghe in un refugium.
  10. L’aggiunta di calcio con questo sistema risulta privo di contaminanti come fosfati nitrati e silicati, diversamente con l’uso di acqua di calce c’è la possibilità di immettere sostanze impure nella vasca.
  11. Non influenza il livello di salinità del sistema o l’equilibrio ionico dell’acqua.
  12. L’integrazione di calcio con un reattore non è limitata dalla quantità di evaporazione, come quando si utilizza acqua di calce che all’aumentare dell’evaporazione i sali aumentano inesorabilmente portando ad un eccesso di calcio.
  13. Ecco un elenco delle attrezzature che sono necessarie per avere questo sistema:

    • Reattore di calcio da scegliere in base al litraggio della vasca.
    • Bombola di CO2 abbastanza capiente per l’elevato consumo richiesto.
    • Regolatore con elettrovalvola e conta bolle per la CO2.
    • Una valvola di non ritorno per la linea di alimentazione della bombola di CO2.
    • Un sistema di regolazione automatica del pH (non richiesto ma consigliato).
    • Aragonite, carbonato di calcio, coralina ect, la materia prima del reattore.
    • Kit per il test del pH ( se non si usa il regolatore di pH).
    • Test del calcio in provetta per la verifica all’uscita del reattore.
    • Test magnesio in provetta.

    Reattore di calcio: Come funziona e collegamenti

    Senza l’uso della CO2 sarebbe stato impossibile l’utilizzo di questa tecnologia, difatti il suo funzionamento è da attribuire ad essa che a causa della sua forza di ridurre il pH in ambito acido, riesce a dissolvere il prodotto che si trova al suo interno, in modo che il composto creatosi si riversi gocciolando all’interno dell’acquario o della sump. Il pH ideale che dovrà crearsi all’interno del reattore è 6.5-7 a seconda del tipo di prodotto utilizzato, se troppo fine e povero di carbonati risulterà più facile produrre carbonato di calcio, nel caso di un aragonite più grossa si dovrà ridurre il pH per accelerarne il rilascio. Per controllare il flusso della CO2 è necessario l’uso di un solenoide (elettrovalvola) un regolatore di pressione per la bombola e un contabolle.

    Schema collegamento reattore di calcio

    Schema collegamento reattore di calcio

    Il regolatore controlla la pressione di esercizio della bombola di CO2 e il solenoide è un dispositivo di sicurezza che interrompe l’erogazione del gas in caso di mancanza di corrente, perché è normalmente chiusa in assenza di corrente. Questa elettrovalvola può essere usata in coppia con un regolatore di pH insieme ad una sonda nella camera di reazione all’interno del cilindro. Difatti la maggior parte dei reattori di calcio sono forniti con un foro a tenuta stagna per accogliere una sonda, cosi da rendere il sistema completamente automatizzato; regolando il pH di mantenimento cioè la soglia che sceglieremo la centralina attiverà quando necessario l’elettrovalvola che inizierà ad erogare CO2 per riportare il pH nel range stabilito.

    Il contabolle, sono usati per controllare la velocità con cui la CO2 entra all’interno del reattore di calcio, ne esistono 2 tipi IL principale è quello a valvola a spillo e quelli meno comuni sono elettronici. Il tipo a valvola a spillo sono i più comuni ed economici e hanno bisogno di acqua al loro interno per funzionare, in modo da vedere la quantità di gas in forma di bolle, cosi da regolarne la velocità con la valvola a spillo sul regolatore di pressione della bombola. L’aspetto negativo nel uso di questo componente è il frequente cambiamento di bolle al suo interno (instabile nel tempo) insieme alla differenza di pressione ambientale che può causare il variare delle bolle.

    Il contabolle elettronico è composto da un solenoide che controlla il passaggio delle bolle al suo interno con la possibilità di una regolazione precisa anche nel tempo. Sono i contabolle più accurati in commercio vengono usati anche in ambito ospedaliero e il prezzo varia di molto fino a raggiungere i 600 euro. La camera di reazione è il cuore del sistema è dove avviene il processo chimico e nella maggior parte dei reattori è composta da: una pompa di ricircolo e una camera (cilindro) dove vi rimane il materiale (carbonato di calcio, aragonite, corallina ect).

    L’acqua viene aspirata nella camera attraverso la pompa di ricircolo che passando attraverso l’aragonite con pH acido viene arrichita di calcio ed altri oligoelementi per poi effluire all’esterno tramite un tubo con regolatore a goccia.

    Regolazione iniziale del sistema

    Prima di tutto bisogna trovare un posto sicuro per la bombola di CO2, ricordandovi di tenerla in un ambiente fresco e protetto. Colleghiamo il regolatore di pressione alla bombola lasciandola chiusa, dopo di che bisogna trovare un posto adeguato al reattore come una sump dove potrete contenere tutta la vostra tecnica. Montate il reattore come spiegato dalle istruzioni allegate all’interno della confezione, riempitelo di acqua ed avviate la pompa di ricircolo e verificate con il rubinetto di effusione chiuso se non ci sono delle perdite anomale, deve essere a tenuta stagna.

    Se è tutto in ordine eliminate l’acqua ed aggiungete il materiale per la produzione di calcio sempre seguendo le istruzioni del produttore, sopratutto la quantità giusta ed installate la sonda per il regolatore di pH se presente. Posizionate il tubo di aspirazione nell’acqua e mettete il tubo di uscita appena sopra il pelo dell’acqua e non immerso al suo interno, se il reattore ha una valvola di sfiato va posizionata sempre nella parte più alta per evitare che si intasi con il sale.

    Collegate la linea do CO2 ad esso con una valvola di non ritorno per evitare che l’acqua in caso di quasto o svuotamento della bombola torni ad essa, dopo di che avviate la pompa di ricircolo del reattore ed effettuate il riempimento lasciando aperto il rubinetto di effusione per far si che esca tutta l’aria presente al suo interno (almeno 3/4 ore). Il sistema CO2 rimane spento. Ora prendete questi dati dalla vostra vasca:

    • Calcio
    • Magnesio
    • KH alcalinità

    Scriveteli per non dimenticarli, questa sarà la vostra linea di base prima di iniziare il reattore. Ricordo che il livello di calcio per un acquario di barriera varia tra 380 e 450 ppm che sta per parti per milione. La durezza fra i 7 e 11 non superiore per evitare precipitazioni di calcio infine il magnesio tra i 1200 e i 1350 ppm. Consiglio di portare questi valori chimici il più vicino ai valori predefiniti prima di avviare il reattore per ridurre il processo di regolazione iniziale.

    Se si utilizza un supporto scarso di magnesio bisogna integrarlo a parte perchè questo componente è molto importante per il giusto bilanciamento di calcio e alcalinità. Una volta che l’aria sarà uscita completamente dal reattore si potrà aprire la CO2, regolando la manopola nera del regolatore di pressione a circa 1.5bar assicurandosi che la valvola a spillo sia ancora chiusa. Collegare l’elettrovalvola alla corrente o al regolatore di pH (se utilizzato).

    Regolazione con l’uso di un automatizzatore di pH

    Installare la sonda se non ancora fatto ed impostare lo strumento in maniera che si attivi tra i 6.5-7 pH con il rubinetto di effusione chiuso, ricordandovi che sopra il pH neutro (7) il sistema non funziona (la corallina non si dissolve) ma neanche troppo al di sotto del valore neutro perché dissolverebbe troppo velocemente il componente con il rischio di un intasamento del sistema, quindi manteniamoci sui valori consigliati per ora. Regoliamo tramite il rubinetto a spillo il numero di bolle che transiteranno attraverso il loro conta bolle, di solito si inizia con 1 ogni 3 secondi e si attendono almeno 24 ore.

    Dopo aver aspettato un giorno verificare sul display che valore di pH c’è, se non avete ancora raggiunto il valore desiderato aumentate ancora di poco le bolle erogate ed attendere ancora 24 ore. Se avete raggiunto un valore di almeno 6.50-6.70 di pH, prelevate un campione all’uscita del reattore di calcio aprendo di poco il rubinetto di effusione e misurate i valori di calcio ed alcalinità. Se sono molto inferiori a quelli standart di mantenimento dovete aumentare ancora il numero di bolle per diminuire leggermente il pH cosi da sciogliere più materiale, per poi ricontrollare dopo 48 ore.

    Se dopo 48 ore avete raggiunto il valore desiderato non toccate più nulla e rimisurate ancora dopo 48 ore, se il valore non cambia allora avete trovato la giusta regolazione che sarà da ricontrollare dopo circa 7 giorni per verificarne l’assestamento. Appena il sistema sarà stabile il livello di calcio aumenterà in automatico in base alle richieste della vostra vasca senza più eseguire regolazioni settimanali.

    Regolazione reattore di calcio senza un controller

    Le operazioni di base sono le medesime come con l’uso di un regolatore automatico, con la differenza che per la taratura bisogna usare un reagente per il pH o una penna ed effettuare la misurazione giornalmente fino a trovare la giusta taratura. Il problema che potrebbe presentarsi è una staratura del rubinetto a spillo che eroga CO2 con la conseguenza di arricchire troppo la vasca ed di bloccare il reattore.

    Cosa che non succederebbe con il controller perché bloccherebbe il solenoide per evitare una caduta di pH fuori dal suo range di regolazione. In conclusione l’uso di un reattore di calcio è il miglior modo per mantenere la qualità dell’acqua più simile a quella marina, all’inizio può essere un investimento preoccupante ma con il tempo è ampiamente ripagato.

    Articolo di Batista

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