Forum Plus: Film, serie TV, musica, viaggi, articoli scientifici, natura e ambiente, mistero, horror e recensioni prodotti per la casa e per il tempo libero. Le più interessanti recensioni di prodotti e articoli su tutto quello che riguarda Internet.

Vita pesce rosso e riproduzione

Vita pesce rosso e riproduzione; questi pesci che ospitiamo oggi nei nostri acquari ha ormai ben poco in comune con il fenotipo originale del Carassius carassius (Linnaeus, 1758) ma, nonostante questo, il suo ciclo vitale (quando possibile) rispecchia quello naturale.

Vita pesce rosso in natura

Il Carassius carassius, ha un ciclo vitale molto simile alla carpa e in natura vive nei corsi d’acqua a corrente lenta, senza disdegnare laghi e paludi con corrente assente o addirittura in acque stagnanti, normalmente fino a 300 metri sul livello del mare in Europa ed Asia centro settentrionali, in Italia si trova in alcuni corsi d’acqua (soprattutto al nord) ma perché è stato introdotto più o meno involontariamente dall’uomo; nel Tevere sono stati trovati pesci rossi di 40 cm con un peso che arrivava a 1,5Kg. I pesci sono animali eterotermi (la temperatura corporea è condizionata da quella dell’ambiente in cui vivono) e il metabolismo varia in funzione del caldo e del freddo, tanto maggiore è la temperatura e tanto più attivo sarà il pesce.

Vita pesce rosso in natura

Vita pesce rosso in natura

Quando arriva l’autunno, il Carassius carassius inizia a trasferirsi verso acque più profonde, con temperature più stabili, per affrontare la latenza (una sorta di letargo), fase in cui trascorrerà l’inverno, a volte semi sommerso dal fango; anche se la superficie dell’acqua ghiaccia le zone inferiori dello specchio d’acqua rimarranno sicuramente al di sopra dei 4°. Quando arriva il disgelo con la primavera, e la temperatura si innalza, il Carassius carassius, inizia la risalita verso acque meno profonde e comincia a cibarsi e riprodursi. Durante l’estate staziona spesso in prossimità della superficie sia per nutrirsi (di insetti e piante giovani) che per respirare.

Carassius carassius

Carassius carassius

Il Carassius auratus raggiunge una lunghezza di circa 40/45 cm e può vivere fino a 25/30 anni. Questo è quanto accade in natura col progenitore del nostro beniamino, ma in commercio questo pesce non si trova. Nei negozi possiamo reperire il Carassius auratus (selezione artificiale del Carassius carassius) che fondamentalmente identificabile in due principali categorie: omeomorfi ed eteromorfi; le due categorie di pesce rosso contemplano un gran numero di varietà i primi molto simili al fenotipo originale, cresceranno molto di più e sopporteranno sbalzi termici maggiori; i secondi estremamente diversi (forma del corpo, numero e forma delle pinne, colori, occhi a bolla…) dal fenotipo originale, resteranno più piccoli, sono molto più delicati sia per salute che per l’oscillazione della temperatura.

Vita pesce rosso in laghetto

Chi ha la fortuna di poter allestire un laghetto in giardino, dovrà optare per varietà di pesce rosso che possano sopportare sbalzi termici relativamente elevati, per cui l’ideale è ospitare varietà omeomorfe, molto simili al Carassius carassius. In questo caso quindi, il ciclo vitale sarà assolutamente identico a quello in natura.

Vita pesce rosso in laghetto

Vita pesce rosso in laghetto

E’ molto importante che i laghetti esterni abbiano profondità, sul punto massimo non inferiori ai 60 cm, per evitare che l’acqua ghiacci completamente durante l’inverno. Il laghetto dovrà essere ben piantumato e di dimensioni adeguate, con zone d’ombra e corrente tranquilla.

Vita pesce rosso in acquario

In acquario possiamo ospitare entrambe le varietà di Carassius auratus, anche se è bene non mescolarle. Le varietà eteromorfe sono molto delicate e non sopportano temperature inferiori a i 15°. In acquario quindi non sarà possibile ricreare l’alternarsi delle stagioni, ma bene o male i pesci saranno leggermente influenzati dal loro scorrere.

Vita pesce rosso in acquario

Vita pesce rosso in acquario

Il che significa che in primavera sarà più frequente che ovodepongano. Durante l’inverno invece saranno un po’ meno attivi, mentre l’istinto di stazionare in una zona piuttosto di un’altra viene abbastanza represso.

Riproduzione pesce rosso

La riproduzione, in linea di massima è uguale per tutti gli ambienti sopra descritti a prescindere dalla varietà che ospitiamo, anche se in acquario non è particolarmente frequente. Agli inizi della primavera gli esemplari sessualmente maturi (in genere verso il secondo/terzo anno di età) entrano in fregola; questo è l’unico momento in cui è chiaramente distinguibile il sesso dei nostri pesci rossi: nel maschio appaiono i tubercoli nuziali (una sorta di piccoli brufoli) sulla pelle esterna delle branchie e sul bordo anteriore delle pinne pettorali. Le femmine non presentano particolari caratteri sessuali esterni, tali da permetterne il riconoscimento certo (forse sono più grosse): gli unici a riconoscerle con sicurezza sono i maschi; noi potremmo identificare come femmina un maschio non ancora sessualmente maturo. La strategia riproduttiva del pesce rosso non si basa sulle cure parentali, bensì sui grandi numeri: tanto maggiore è il numero di uova e tanto maggiori saranno le probabilità di successo.

Verso la primavera gli esemplari maschi iniziano a inseguire le femmine colpendole (non sempre) delicatamente col muso in prossimità della pinna anale per stimolarle alla deposizione; raramente, l’impeto dei maschi è talmente violento da strappare le pinne o ridurre in fin di vita le compagne, ma in genere accade quando i maschi in fregola sono in numero superiore rispetto alle femmine. Il corteggiamento ha una durata variabile tra le poche ore e qualche giorno. Durante questo periodo i maschi passano tutto il tempo a inseguire la femmina che, stremata, cerca rifugio tra le piante acquatiche. Quando la femmina è pronta, lascia cadere le uova sul substrato, che a rimangono attaccate a piante, rocce per acquario o legni, nel Carassius carassius vengono espulse circa 30.000 ( si parla anche di 100.000) uova. Il maschio le feconda seminando lo sperma nella colonna d’acqua. Le uova sono di dimensioni piuttosto piccole, nell’ordine di grandezza del millimetro e mezzo, di colore biancastro. I parametri chimico fisici in questa fase devono essere estremamente stabili e possibilmente il più simili a quelli dell’ambiente naturale (valori acqua acquario pH neutro e durezza media).

I tempi di schiusa variano dai 3 ai 7 giorni a a seconda della temperatura, dando alla luce dei piccolissimi avannotti trasparenti gradi circa 5/6mm, come quello nella foto qui sotto. Nei primi 4-6 giorni si assorbirà il sacco vitellino per cui, durante questo periodo non si alimentano. Questa è una fase molto delicata dove la perdita di vite sarà abbastanza elevata. C’è chi parla di 30%, chi di 50%, ma rimane comunque ovvio che le perdite saranno ingenti per le caratteristiche intrinseche della strategia riproduttiva. Nell’arco di 3 o 4 settimane i piccoli pesci rossi inizieranno a prendere la forma definitiva mentre per la colorazione i tempi possono essere molto più lunghi. Se si vuole riprodurre con successo i pesci rossi è bene allestire un acquario ad hoc, molto grande, in cui inserire la coppia di riproduttori per toglierla appena ha deposto, l’acquario deve essere molto piantumato. Bisogna fare attenzione alle uova che ammuffiscono ed eliminarle per evitare che le muffe intacchino le altre. Alcuni allevatori stimolano la riproduzione con metodi discutibili, da ormoni a induzione manuale della fecondazione, ma personalmente sono contrario a questi metodi.

Allevamento pesci rossi

Sono acquariofilo dal 1996 e dopo 5 anni di vari allestimenti con discreti successi nella riproduzione (platy, ancistrus e corydoras) ho deciso di seguire il mio cuore che, da sempre, batteva per i pesci rossi. In 11 anni che ho il mio acquario allestito solo per loro, gli accoppiamenti con le relative deposizioni sono sempre state regolari ma fino a questa primavera non avevano mai avuto esito positivo. Sappiamo bene tutti quale sia l’emozione nell’assistere a una nascita e soprattutto cosa significa dal punto di vista dell’acquariofilo.

La riproduzione è il sogno di ognuno di noi, in alcuni casi croce e delizia (ad esempio per i platy che in pochi mesi ci sono più pesci che acqua), ma che comunque in linea di massima, significa che siamo riusciti a ricreare un habitat consono alle esigenze degli esseri che abbiamo deciso di ospitare. Tornando ai miei pesci rossi, come dicevo, questa primavera le cose sono andate diversamente: come sempre i pesci hanno iniziato i loro corteggiamenti, le loro nuotate frenetiche per accoppiarsi e le solite deposizioni MA stavolta dopo qualche giorno dopo la comparsa delle uova ho notato che alcune erano come rotte.

Molto disilluso, ho pensato alla predazione da parte di qualche adulto ma, nel profondo nutrivo la speranza di scoprire questa gioia e dopo ore di attenta osservazione finalmente il coronamento del sogno: due piccoli esserini semitrasparenti lunghi 5 mm si aggiravano timidamente tra il fondo per acquario e i legni ricoperti di anubias. Dopo 2 giorni non sono più riuscito a vederli e purtroppo l’avventura non si è conclusa in maniera lieta.

Non potevo spostare gli adulti né tanto meno gli avannotti (imprendibili) e non sono riuscito a salvarli, nonostante sia riuscito a far riprodurre i corydoras con i pesci rossi non ce l’ho fatta. Vedere la nascita dei piccoli è stato veramente spettacolare e auguro a tutti possa accadere magari con risultati finali più entusiasmanti. Alla prossima deposizione sarò pronto e stavolta proverò a far crescere i figli dei miei adorati pesciolini rossi.

Articolo di: Fabio

Sull’argomento vita pesce rosso

Last updated on 17 ottobre 2018 1:34 pm
Vita pesce rosso e riproduzione
10 (100%) 1 vote

Amministratore del sito Forum Plus, appassionato di Internet, informazione e cultura.

Condividi
  •  
  • 1
  •  
  • 1
  •  
    2
    Shares