Scontrino elettronico: trasmissione telematica dei corrispettivi

fare lo scontrino elettronicoQuella che stiamo vivendo in Italia in questi ultimi tempi può a pieno titolo essere considerata come una rivoluzione digitale. Sono infatti molti gli ambiti in cui la digitalizzazione ha fatto il suo ingresso, tra cui dobbiamo ricordare anche fatture e scontrini. La fatturazione elettronica è ormai una realtà a tutti gli effetti che liberi professionisti e lavoratori autonomi devono necessariamente far scendere in campo. Ci sono ad oggi infatti solo alcune categorie di lavoratori per i quali la fatturazione elettronica non è ancora obbligatoria, ma sicuramente nel corso dei prossimi anni anche loro dovranno adeguarsi. Anche l’entrata in vigore dello scontrino elettronico è una realtà a tutti gli effetti, obbligatorio a partire dal 31 dicembre 2019 per tutti gli esercenti con incassi superiori ai 400.000 €. Gli esercenti con incassi minori hanno invece ancora tempo per adeguarsi, ma entro il prossimo anno lo scontrino elettrico sarà obbligatorio per tutti.

Scontrino elettronico e trasmissione telematica dei corrispettivi: le date per adeguarsi

Chi non supera i 400.000 € di incassi aveva come data limite per regolarizzare la sua situazione il 1 luglio 2020. Il Decreto Rilancio ha però deciso di dare una proroga agli esercenti italiani. È possibile infatti mettersi in regola entro il 1 gennaio 2021. Questa è stata una decisione pressoché obbligata. A causa dell’emergenza sanitaria infatti tutte le attività hanno dovuto chiudere i battenti per un bel po’ di tempo, riaprendo solo nel corso degli ultime settimane, un’apertura che è comunque ricca di incertezze e di instabilità. Dando una proroga a questi nuovi obblighi si spera di dare un piccolo respiro di sollievo agli esercenti, facendo in modo che possano vivere le difficoltà che stanno incontrando sul loro cammino un po’ più alla leggera.

Come mettersi in regola: strumenti e tecnologie disponibili

Per mettersi in regalo è possibile scegliere di acquistare un registratore fiscale telematico. Questa è senza alcun dubbio la soluzione in assoluto più semplice ed immediata, ma anche la più dispendiosa dal punto di vista economico. Inoltre si tratta di una soluzione poco flessibile, non adatta insomma a coloro che sono soliti lavorare in mobilità. Il registratore fiscale telematico nasce infatti per coloro che devono tenere questo strumento fisso, in una posizione ben definita, come quindi un negozio di stampo tradizionale. Si tratta di un registratore che consente di emettere lo scontrino elettronico e di trasmettere a fine giornata in modo del tutto automatico i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Ha bisogno del web per poter funzionare e sono per fortuna disponibili dei tecnici specializzati che permettono di effettuare una sua corretta manutenzione e di intervenire in caso di malfunzionamenti.

È anche possibile però scegliere di adattare il proprio registratore di cassa. Non tutti i modelli sono facilmente adattabili, è giusto sottolinearlo, ed è importante ricordare che anche l’adattamento ha un costo. Di sicuro però il costo è nettamente inferiore rispetto a quanto sia necessario spendere per l’acquisto di un registratore nuovo, una valida scelta per chi vuole risparmiare.

La terza opzione disponibile, senza dubbio la più economica in assoluto, non prevede alcun tipo di registratore fiscale, bensì l’utilizzo di portali appositi che consentono la compilazione in pochi click appena dello scontrino elettronico e il suo immediato invio all’Agenzia delle Entrate, il tutto tramite una banale connessione web ovviamente. Economica e semplice da utilizzare, questa è una soluzione eccellente anche per coloro che sono soliti lavorare in mobilità.

Invio dello scontrino elettronico

Trasmissione telematica dei corrispettivi, perché?

Detto questo, cerchiamo di capire insieme perché è stata scelta la strada della digitalizzazione dell’invio dei corrispettivi. C’è una componente ecologica della questione ovviamente, perché in questo modo si evitano inutili documenti cartacei che, oltre a prendere spazio, sono uno spreco nei confronti dell’ambiente in cui viviamo. Si tratta inoltre di un modo per evitare perdite di dati e dimenticanze. Dato che non ci sono documenti cartacei, impossibile perdere infatti i propri dati o dimenticare dove la chiusura della cassa sia stata messa! Inoltre si offre in questo modo agli esercenti la possibilità di rendere la tenuta della contabilità estremamente semplice ed immediata. Non c’è più neanche l’obbligo di tenere il registro dei corrispettivi! Non c’è più l’obbligo di accatastare e gestire tutti i documenti! Anche per l’Agenzia delle Entrate stessa ovviamente il lavoro risulta molto più semplice ed immediato.

Lotteria dei corrispettivi per incentivare l’emissione dello scontrino

La trasmissione telematica dei corrispettivi e lo scontrino elettronico consentono al consumatore finale inoltre di partecipare ad una vera e propria lotteria, con ghiotti premi. Questa lotteria è stata decisa per far sì che il consumatore richieda sempre lo scontrino. Di conseguenza saranno sempre meno numerosi gli esercenti che provano a fregare il fisco. L’evasione fiscale magari non finirà, ma di sicuro dovrebbe con questa iniziativa diminuire in modo netto. La lotteria avrebbe dovuto prendere il via il 1 luglio. Il Decreto Rilancio però l’ha fatta slittare al 1 gennaio 2021, così da consentire a tutti gli esercenti di mettersi in regola con le normative.

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Scontrino elettronico: trasmissione telematica dei corrispettivi
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