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Come funziona l’assicurazione auto

Torniamo ancora una volta a parlare di assicurazione auto: questo articolo è stato pensato per rispondere ad una serie di domande tra cui “come funziona l’assicurazione nel noleggio”; alle più comuni (ad esempio come comportarsi quando l’assicurazione è scaduta) e ancora a quelle quelle meno comuni, in modo da ottenere più risposte in un’unica soluzione.

Come funziona l'assicurazione auto

Come funziona l’assicurazione auto?

L’assicurazione è una delle spese più ingenti dopo l’acquisto in sé dell’auto. È infatti il mantenimento dell’auto, il vero cruccio degli automobilisti. Sempre per questo motivo, molte persone scelgono l’opzione del noleggio (presso aziende mandatarie di grandi brand multinazionali) perché nel contratto sono incluse tutte le spese, dall’assicurazione alla manutenzione ordinaria e straordinaria: l’unica preoccupazione di chi noleggia resta solo il carburante.

Assicurazione auto: Come funziona

Partiamo dall’ABC, in modo da chiarire anche i dubbi più basilari: l’RC Auto è una polizza assicurativa obbligatoria prevista dalla legge. È una copertura, utilizzata per coprire gli eventuali danni causati involontariamente a persone o alle cose durante la circolazione stradale con un veicolo a motore. Per circolazione stradale si intende una vasta gamma di situazioni, include anche i danni causati a terzi o a cose quando il veicolo è fermo. Il cliente risulterà coperto per i danni provocati in occasione del sinistri per una somma massima, definita “massimale”, oltre la quale dovrà risarcire di tasca propria il danno causato.

Il risarcimento ha luogo solo se viene accertato l’involontarietà dell’incidente. L’assicurazione copre anche eventuali danni causati alle persone, riportati dai passeggeri del conducente, ma non quelli riportati da quest’ultimo. Il conducente infatti, per essere coperto completamente dovrebbe stipulare la polizza accessoria denominata “tutela conducente”. Esistono diverse formule di assicurazione auto; quello che condividono tutte è la scadenza, che viene concordata con la compagnia assicurativa al momento della stipula del contratto.

Da quando è stato abolito il tacito rinnovo, non è più necessario comunque inviare una disdetta formale all’impresa per porre fine al contratto e cambiare assicurazione, in quando la polizza decadrà naturalmente alla scadenza prevista. È necessario scegliere le polizze accessorie che più sono vicine alle vostre esigenze, se ad esempio siete delle persone che non usano moltissimo l’auto o che la usano solo in determinati mesi, potete scegliere quelle polizze che consentono di ridurre il periodo di assicurazione dell’auto, limitandolo a pochi giorni o mesi. Ma non è solo una questione di tempo, ma anche di km: oltre alle polizze temporanee infatti esistono anche quelle chilometriche: a seconda di quanti km percorri, tanto pagherai. È la scelta ideale per chi non è solito compiere lunghi tragitti in auto.

Come risparmiare sull’assicurazione auto e moto

In Italia sono presenti moltissime compagnie assicurative; le loro tariffe sono soggette a continui cambiamenti. Per stipulare un’assicurazione sempre al miglior prezzo bisogna valutare annualmente le offerte delle principali compagnie assicurative. La prima proposta che ricevi non è necessariamente quella giusta: ogni anno i prezzi cambiano e assicurarsi con una nuova compagnia è quasi sempre la scelta più conveniente. Cambiare assicurazione è diventato molto più facile da quando è stato abolito il tacito rinnovo: se vuoi cambiare compagnia i passi da seguire sono pochi e semplici: innanzitutto, il primo passo è fare un confronto tra tutte le offerte presenti sul mercato. Altri due elementi importanti da considerare sono i massimali e le franchigie, diversi da compagnia a compagnia. Per legge, i massimali previsti 1 milione di euro per i danni alle cose e di 5 milioni di euro per i danni alle persone.




Di solito le compagnie online tendono ad avere prezzi più bassi della concorrenza: questo dipende ovviamente dai costi minori che devono sostenere. È molto utile rivolgersi a queste ultime, stando però molto attenti alle truffe. Quest’ultimo è il grande neo delle compagnie assicurative in rete, per molte affidabili ce ne sono altrettanto di disoneste, è molto importante essere prudenti nel caso in cui venga proposto un preventivo troppo basso. Nel caso vi vengano dubbi, il modo migliore per fugarli è controllare sul sito dell’Ivass dove sono scritte tutte le compagnie autorizzate ad operare in Italia. Purtroppo non sono pochi i casi in cui compagnie fantasma con condizioni super vantaggiose spariscono, o meglio, non sono mai esistite.

A chi intestare l’assicurazione?

Quando un neopatentato decide di acquistare una macchina è ancora ignaro dell’esoso mondo delle assicurazioni: sono più informati -purtroppo- i suoi familiari, che possiedono o hanno posseduto in passato una o più auto. Scegliere l’assicurazione è sicuramente una faccenda complicata, dispendiosa non solo in senso economico ma anche a livello di tempo. Un neopatentato parte dalla classe di merito più alta 14: le compagnie assicurative, consultando le statistiche, vedranno che il giovane è ad alto rischio di sinistri di conseguenza la tariffa sarà molto alta. Nel caso in cui si decidesse di intestare l’assicurazione dell’auto ad un altro familiare, grazie alla Legge Bersani il neopatentato potrà usufruire della stessa classe di merito, conquistata dal familiare.

Il gap territoriale è ancora un problema?

Il divario territoriale sul costo delle assicurazioni è ancora ben presente in Italia, ma si sta notevolmente abbassando secondo i dati proposti dall’Ivass: infatti nel secondo semestre del 2016, il premio medio Rc auto si è stabilizzato, fermando così la propria corsa verso il basso. La variazione su base annua è stata pari al -4,4% contro il -7,6% del 2015. Una particolare novità dell’anno appena trascorso è la riduzione della forbice tra la provincia italiana in cui il premio medio è più alto e quella in cui è più basso. Nonostante i prezzi mantengano una forte differenziazione tra città e città, provincia e provincia, la diminuzione dell’ultimo anno è stata più marcata al sud, dove il costo della garanzia è più alto. Al sud, specie a Napoli e Caserta, le assicurazioni più volute e sottoscritte sono quelle con scatola nera che rappresentano quasi il 20% dei contratti stipulati da settembre a dicembre.
Ma come sarà il futuro delle assicurazioni auto?

Il futuro delle assicurazioni auto sarà ibrido, proprio come le auto ibride che sempre di più stanno invadendo il mercato. In un mondo dove ormai la tecnologia ha conquistato ogni spazio, anche quelli più intimi, è una conseguenza quasi naturale che abbia conquistato anche il mondo delle assicurazioni. Negli anni l’interesse sta aumentando se nel 2014 sono stati 800 i milioni di dollari spesi a livello mondiale in oggetti strutture digitali, nel 2016 il conto è salito a 1,7 miliardi di dollari. In un futuro non molto lontano potremmo non solo consultare i valori di una polizza sullo smartphone ma anche sottoscrivere l’assicurazione auto attraverso gruppi d’acquisto tra persone con lo stesso stile di guida. Questo comporta ovviamente anche un cambio dei modelli di business delle compagnie assicurative ma anche le abitudini degli assicurati.

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